<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955</id><updated>2012-02-16T03:58:57.629-08:00</updated><category term='grande fuoco'/><title type='text'>.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-4370069337384589367</id><published>2010-05-04T14:00:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T14:03:28.086-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S-CLjkbmL7I/AAAAAAAAAM0/XtaAaTKPgzw/s1600/woman-asleep.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 250px; height: 212px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S-CLjkbmL7I/AAAAAAAAAM0/XtaAaTKPgzw/s400/woman-asleep.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467523390818889650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;“...E la verità consiste precisamente in quest'avventura, scegliere l'oggettivamente incerto con la passione dell'infinità”. Scegliere l'oggettivamente incerto con la passione dell'infinità. Incerto, passione. Infinità. Ancora niente, forse è meglio che me ne torni a dormire. Infinità. Osare perdere, osare l'impossibile, osare la confusione. Ci si può solo perdere. Qua vado a finir male, mi devo calmare. Però non è questione di romanticismo. E' che vivo ancora dentro la mia bolla, dove la rivoluzione si fa tra un caffè e l'altro, alla macchinetta. Però però. Questa cosa che sento qui, preme sul mio petto. Se solo lei arrivasse, ora, e sentisse. Le dirò del sogno, degli sportelli che bruciano e tutto il resto... Se ne stava seduto al bar della stazione, con la testa ficcata tra le pagine di un libro. Ogni due o tre minuti alzava furiosamente gli occhi in direzione del tabellone degli arrivi, sperando che apparisse il numero del binario. Non si era mai fidato così tanto delle sensazioni. Procedeva per intuizioni folgoranti sulla base delle quali era in grado di stravolgere l'intero piano della sua esistenza. Aspettava dei segni, li cercava assetato di situazioni viscerali. Per il resto non aveva alcuno scopo, se non quello di cercare di non dare troppo nell'occhio a chi giudicava esternamente le sue azioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-4370069337384589367?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/4370069337384589367/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/05/blog-post.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/4370069337384589367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/4370069337384589367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/05/blog-post.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S-CLjkbmL7I/AAAAAAAAAM0/XtaAaTKPgzw/s72-c/woman-asleep.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-752040172265994824</id><published>2010-04-22T16:17:00.003-07:00</published><updated>2010-05-01T14:23:13.914-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>L'atmosfera elegante ed austera di quella stanza, la patina un po' stantia su quel corpo piagato dal tempo. Immobilizzato dal collo ai piedi, la sedia a ruote, i lineamenti del viso corvini, tesi, possenti, bellissimi. I capelli grigiastri ai lati, ispidi, elettrici, si diradano con rigore. Le sopracciglia folte, inarcate verso l'alto, gotiche. Un fascino mitteleuropeo, espressionista. Il naso enorme. Uno dei due occhi era quasi completamente richiuso su se stesso. Praticamente la totalità dello spirito che animava quell'uomo emergeva alla luce del mondo solo attraverso quello spiraglio, quel piccolo, lucente, vertiginoso occhio. Parlare con lui, cercare la sua persona significava guardare quell'occhio, guardarlo parlare. E la sua voce, posata, francese nella cadenza e nella musicalità. Una voce lieve, aggraziata eppur tagliente, acuminata: curve strette e sinuose ne disegnavano le profondità.&lt;br /&gt;“Vede, Shopenhauer diceva per esempio che “il mondo è una mia rappresentazione”, lei vede che il mondo non è mai una nostra rappresentazione privata, gli altri sono già in noi, la soggettività è un prodotto della intersoggettività, il mondo è una proiezione di un 'armonia di monadi...”&lt;br /&gt;Si perdeva spesso in divagazioni solipsistiche, poteva parlare per ore e ore con lo stesso tono eternamente ritornando su quelle melodie, con gli stessi intercalare. Al punto che spesso a quel fascino iniziale poteva subentrare quasi il sospetto che egli fosse, diciamo, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;finto&lt;/span&gt;, che fosse una sorta di fantoccio. O che si fosse completamente rincoglionito. In fondo non si muoveva. Se non fosse stato per quell'occhio. Poi però emergeva di colpo dalla sua distanza e scalfiva con il cuneo della sua dialettica affilata l'aria appesantita, dandole la parvenza di una luce nuova, caricandola di energia. Non poteva essere finto anche questo, pensavo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-752040172265994824?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/752040172265994824/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/04/latmosfera-elegante-ed-austera-di_2483.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/752040172265994824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/752040172265994824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/04/latmosfera-elegante-ed-austera-di_2483.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-6206524471154384301</id><published>2010-04-22T16:02:00.000-07:00</published><updated>2010-04-22T16:10:54.111-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S9DXHBQQvkI/AAAAAAAAAMc/PDYyWKXC-gU/s1600/304384999_bd95156530_o.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 224px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S9DXHBQQvkI/AAAAAAAAAMc/PDYyWKXC-gU/s400/304384999_bd95156530_o.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463102863596109378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le tende di quella camera erano color d'arancia, come lo era il tuo vestito, quel pomeriggio di chissà quanti anni fa. Ritrovare quel morbido assopirsi del pensiero su un cuscino troppo corto, i tuoi capelli. Ma come? E poi: il nulla o il dolore, il nulla o il dolore? Per adesso un po' di dolore e una vile paura di penetrare nella caverna buia che conduce al nulla. E la tua pelle, più sottile di ogni nulla, più tremenda e dolce del dolore, mi richiama a sé, sequestrandomi dal mondo. Quanto pathos. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se il bello morale è unito all'utile io ci punto i piedi. Se il bello morale è unito all'utile io ci punto i piedi. Se il bello mo...” Camicia hawaiana, sudaticcio in volto, lo sguardo in bilico tra il sovraeccitato e il potenziale suicida: uno splendido quaranticinquenne intratteneva i clienti del bar, agitava qua e là il suo bicchierino d'amaro. Catturava ogni sguardo che poteva, come se dall'attenzione altrui dipendesse in qualche modo la sua sopravvivenza. Giorgio lo lasciava fare, dall'alto della sua silenziosa, epicurea corpulenza. Fece di più. Prese il cd di Tenco dallo scaffale e lo fece partire, solo un pezzo, sempre quello, a ripetizione. Tenco e l'ometto sudato. Giorgio, il suo gelato artigianale, la salamoia e l'ora troppo, troppo tarda. Disperazione. “Dove il nulla è ancora qualcosa, dove il nulla è ancora qualcosa, dove il nulla è ancora qualcosa” era il nuovo ritornello del sudato. Dove il nulla è ancora qualcosa. C'eravamo ormai cascati in mezzo, spinti da una certa malsana – e cinica – curiositas per il mysterium tremendum et fascinans di quel baretto sulla spiaggia, dopo la chiusura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-6206524471154384301?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/6206524471154384301/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/04/le-tende-di-quella-camera-erano-color.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/6206524471154384301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/6206524471154384301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/04/le-tende-di-quella-camera-erano-color.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S9DXHBQQvkI/AAAAAAAAAMc/PDYyWKXC-gU/s72-c/304384999_bd95156530_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-598517311618582427</id><published>2010-04-22T15:32:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T14:24:09.967-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S9DQoex3JpI/AAAAAAAAAMU/St0aOrYCXqg/s1600/deserto28.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S9DQoex3JpI/AAAAAAAAAMU/St0aOrYCXqg/s400/deserto28.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463095741875955346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Unix)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La prima signora, Rossella, è seduta nella penultima fila del secondo blocco di poltrone, uno dei primi posti da destra. La seconda, Bruna, arriva e fa per sedersi nella fila subito dietro, l'ultima, più o meno dietro Rossella. Appena si accomoda l'altra, casualmente voltata, la riconosce.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Bruna! Quanto tempo...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Rossella! Sì, è un sacco di 	tempo che...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Come stai, sei ancora là...mi 	sfugge il nome del...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;No, no, ora abito più vicino, hai 	presente i Rosoni? Un paio di vie più in là.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ah, hai traslocato...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sì, ormai è un po'. Tu lavori 	ancora...?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;No, ho finito! Era pure ora!&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pensione?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eh già, da pochissimo, da qualche 	mese. Tu? Tuo figlio come sta?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mio figlio ha...quasi ventisei 	anni!&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ventisei anni...incredibile. 	E...che fa di bello?  	&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mio figlio...lavora. Per 	l'Agip...petrolio. (la risposta è data con un pò di esitazione. E' 	chiaro che Bruna ama suo figlio, si vergogna di dire che fa il 	benzinaio ma sa che in fondo è un ragazzo d'oro. Nonostante questo 	è intimorita e si sente anche un po' inferiore rispetto all'amica, 	che evidentemente fa parte di uno strato sociale economicamente più 	elevato, la cui ideologia comprende l'accettazione della cultura – 	o meglio di un inculturamento almeno di facciata - come fattore 	valorizzante della persona, insieme all'obbligo moralistico di 	seguire un iter di studi di un certo tipo)&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ah. Ma...si è diplomato?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sì, sì, e ha vissuto cinque anni 	fuori...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ah! All'estero?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;No...in...Basilicata.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ah, beh...E' un po' come 	all'estero là, no?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eh, già, ma ora è tornato, a 	vivere con noi. (Qui Bruna tradisce addirittura un accenno di commossa e dirompente felicità di madre al pensiero che il figlio sia tornato a vivere con lei.)&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sta per cominciare. Ma tu hai 	visto anche il film che è appena finito?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;No, ma ero qua anche ieri...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sempre per la rassegna?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sì, sì, ne ho visto un altro di 	Antonioni ieri. Un po' lento...&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;	Si fa buio in sala, le due conoscenti interrompono sbrigativamente la conversazione, partono le prime scene del film, credits in sovraimpressione. “Il deserto rosso” di Michelangelo Antonioni.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Da notare nel film il passaggio di un autocisterna con il logo dell'Agip.&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-598517311618582427?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/598517311618582427/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/04/la-prima-signora-e-seduta-nella-seconda.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/598517311618582427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/598517311618582427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/04/la-prima-signora-e-seduta-nella-seconda.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S9DQoex3JpI/AAAAAAAAAMU/St0aOrYCXqg/s72-c/deserto28.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-165774018968657351</id><published>2010-02-08T02:58:00.001-08:00</published><updated>2010-02-08T03:10:22.908-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grande fuoco'/><title type='text'></title><content type='html'>A volte penso al grande fuoco.&lt;br /&gt;E' bello pensare che in qualche modo ognuno di noi sperimenti nel suo percorso individuale la ricerca di una strada, e che questa strada non sia poi qualitativamente così diversa da quella intrapresa dall'umanità intera nella storia della sua occupazione della terra. Qualcuno direbbe, non senza una certà gravità di intenti, che l'ontogenesi ricapitola la filogenesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo a scuola i primi lampi. Mi ricordo lo stordimento e quella sensazione, come di un bagliore che prolungasse oltremodo la sua eco, alla fine di alcune lezioni di storia dell'arte, di italiano, di filosofia, di letteratura greca. Ora che ci penso però i "lampi" che seguivano le ore di filosofia sono quelli che più mi hanno abbagliato e a cui devo probabilmente le scelte più importanti della modesta e breve vita mia.&lt;br /&gt;Questi "lampi", scintille come di infanti fuochi incontrollati qua e là mi colpivano alle spalle, mi richiamavano a qualcosa, ridestavano la mia assopita capacità di entusiasmarmi per le cose, il mio degradato livello di attenzione di adolescente blasé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il nero ha in sè tutti i colori e in essi muore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S2_xCXlpJLI/AAAAAAAAAMM/N9hPiBOMwF8/s1600-h/CIMG4623.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 205px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S2_xCXlpJLI/AAAAAAAAAMM/N9hPiBOMwF8/s400/CIMG4623.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435828298253411506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-165774018968657351?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/165774018968657351/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/02/volte-penso-al-grande-fuoco.html#comment-form' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/165774018968657351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/165774018968657351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2010/02/volte-penso-al-grande-fuoco.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/S2_xCXlpJLI/AAAAAAAAAMM/N9hPiBOMwF8/s72-c/CIMG4623.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-7304656134732647212</id><published>2009-10-24T09:05:00.000-07:00</published><updated>2009-10-24T16:49:37.209-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/SuNB9Jci3JI/AAAAAAAAALs/Y-HdKj9U9NU/s1600-h/La+scritta.JPEG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/SuNB9Jci3JI/AAAAAAAAALs/Y-HdKj9U9NU/s400/La+scritta.JPEG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The importance of being Vasco Brondi. Un mio caro amico che ama la lingua italiana, e che canta in italiano, sostiene che Vasco Brondi abbia fatto nonostante tutto qualcosa di necessario. Che nonostante tutto ciò che gli si può appuntare (intelligentemente un altro amico &lt;a href="http://www.personalreport.it/2009/10/le-ombre-della-centrale-elettrica/"&gt;qui&lt;/a&gt; ne dà un'analisi che condivido abbastanza) ha fatto qualcosa che qualcuno prima o poi doveva fare. Si è sporcato le mani lui, ha preso le sue parole, le ha urlate e le ha incise. Poi si potrà dire che il contesto emilian-ferrettiano in cui per forza di cose (non sarò io ad accusarlo di astuta consapevolezza) si è venuto a contestualizzare è ridicolo. Che se i cccp non ci sono più ci sarà pure un motivo. Anche i Nirvana non ci sono più, no? E' un pò quel cantarsi addosso, quella decadenza post-adolescenziale che una volta avremmo potuto definire brizziana, o comunque per molte cose dipendente dal mito di Bologna primi '90. Tutto spostato un pò più a nord, e senza quel quid di tenero che Bologna fino a qualche tempo fa poteva rappresentare per chi almeno per un paio di anni cruciali abbia vissuto di quel mito. Paradossalmente maledettismo punk e per niente post-punk. Forse sta qua il suo coraggio, la sua onestà, la sua schiettezza, pur nella malafede che vogliamo o no attribuirgli e al di là di ogni (probabile) furbizia. E' comunque qualcosa di liberatorio, qualcosa che in un certo senso personalmente sento più &lt;i&gt;mio&lt;/i&gt; rispetto alle pose post-Mogway e Post-Strokes e a quasi tutto quello che è venuto dopo. Qualcuno che osa la banalità, ma è una banalità che è messa lì, davanti al naso di tutti, senza quella mascherina che per molti è l'inglese. Certo non è detto che questo discorso fili in tutto e per tutto. Io più di un paio di volte il suo disco non sono riuscito ad ascoltarlo, non lo comprerei mai, ma alle primarie voto Vasco Brondi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-7304656134732647212?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/7304656134732647212/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2009/10/importance-of-being-vasco-brondi.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/7304656134732647212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/7304656134732647212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2009/10/importance-of-being-vasco-brondi.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hn7Z5SgKfTw/SuNB9Jci3JI/AAAAAAAAALs/Y-HdKj9U9NU/s72-c/La+scritta.JPEG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2396313172322266955.post-2980159507735084633</id><published>2009-10-14T07:35:00.000-07:00</published><updated>2009-10-25T10:20:07.157-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-a028b3ecc2c06948" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v3.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Da028b3ecc2c06948%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331589723%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5E45DD3F52D6FE5FCF87C7DB57808DC314FA9EEB.1068E98F77235D707830417442E3691173DD4BF7%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Da028b3ecc2c06948%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DVgjcVAd5lQvMOX2gMiXoJ9PvuNY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v3.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Da028b3ecc2c06948%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331589723%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5E45DD3F52D6FE5FCF87C7DB57808DC314FA9EEB.1068E98F77235D707830417442E3691173DD4BF7%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Da028b3ecc2c06948%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DVgjcVAd5lQvMOX2gMiXoJ9PvuNY&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, parliamo del nudo.&lt;br /&gt;Forse quel nudo totale non era altro che il nostro comune strisciare sui pavimenti lucidi del nulla della ragione. Intellettualismo? La colpa di Von Trier, è tutto qui?&lt;br /&gt;Penso di no. C'era tanta volontà, tanto desiderio. E' mancato quel soffio, quel "niente" che rende bello qualcosa, quella sfumatura di colore, quel vento leggero. Beh, ma forse in quella notte ci siamo per la prima volta resi consapevoli che non basta piangere sulle proprie miserie, sulle proprie viltà, sulla mancanza di ispirazione. E come delle bestie siamo andati in giro a sbavare per trovare quella tanto sudata bellezza (sì, noi "cerchiamo la bellezza ovunque", smerdiamoci fino in fondo) dietro a foto annebbiate, a bestemmie urlate. E' come cercare di catturare la propria ombra.&lt;br /&gt;Ecco, appunto, l'ombra. Qualcosa mi dice che l'unica cosa da fare è sedersi un attimo e ascoltarla, quest'ombra, e lasciare che ci si srotoli davanti. Guardarla, non opporre resistenza. Vederla bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2396313172322266955-2980159507735084633?l=dopodopodopo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/feeds/2980159507735084633/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2009/10/bene-parliamo-del-nudo.html#comment-form' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/2980159507735084633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2396313172322266955/posts/default/2980159507735084633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dopodopodopo.blogspot.com/2009/10/bene-parliamo-del-nudo.html' title=''/><author><name>no-stars</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
